TUTTI I DOCUMENTI NECESSARI PER VENDERE CASA.

Pubblicato il 13 Novembre 2020 in Vendita

Nel nostro articolo sulle 4 dritte per vendere casa, il primo punto è dedicato alla documentazione necessaria, un tema che però meritava un approfondimento più corposo. Qui di seguito vi riportiamo l’elenco dettagliato della documentazione obbligatoria – o in alcuni casi fortemente consigliata – che è bene raccogliere prima di lanciarsi nella promozione dell’immobile. In alcuni casi trovare i documenti per vendere casa non sarà semplice ma è un passo fondamentale per scongiurare richieste di risarcimento danni o rischiare addirittura la restituzione del doppio della cauzione incassata.

 1) L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

 L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è uno dei primi documenti per vendere casa che in qualità di proprietario devi considerare. Senza l’APE, non puoi nemmeno promuovere la vendita. La classe energetica dell’immobile e l’indice di prestazione energetica sono due informazioni che vanno sempre riportate all’interno della pubblicità – che sia il cartello VENDESI o l’annuncio su un portale web o su un giornale cartaceo – se non vuoi rischiare una multa salata. Si tratta di una norma, nata nella Comunità Europea, che intende valorizzare le abitazioni a basso consumo energetico.

2) LA CONFORMITÀ CATASTALE

Altro documento importante per vendere casa è la conformità catastale. Con il decreto legge n. 78/2010 gli atti di compravendita immobiliare devono necessariamente riportare, oltre all’identificazione catastale, le planimetrie catastali. Queste devono essere perfettamente corrispondenti allo stato di fatto, diversamente si può incorrere nella nullità dell’atto stesso e il Notaio farà sottoscrivere al rogito a entrambe le parti – venditore e acquirente – questa dichiarazione.

3) LA CONFORMITÀ EDILIZIA O URBANISTICA

Terzo documento fondamentale per vendere casa è la conformità edilizia o urbanistica, ossia la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e la documentazione depositata in Comune. Alcune difformità possono essere sanate con una pratica edilizia, come ad esempio una modifica interna: l’apertura di una porta o l’eliminazione di muri divisori non portanti. Altre difformità invece, come l’aumento arbitrario di volumetria, vanno valutate caso per caso, ma potrebbero anche non essere sanabili. In caso siano state apportate modifiche all’immobile, bisogna produrre le pratiche edilizie e i relativi aggiornamenti catastali che giustifichino le opere realizzate.

4) IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ O ABITABILITÀ

Il certificato di agibilità o abitabilità è un documento richiesto solo per gli edifici costruiti a partire dal 30 giugno 2003 o in casi particolari anche per alcuni edifici più vecchi. Lo rilascia il Comune e attesta il rispetto di determinati requisiti che riguardano ad esempio il collaudo statico, gli standard igienici, la salubrità e sicurezza degli ambienti. In realtà una vendita è valida anche senza il certificato di abitabilità, ma in caso di problemi l’acquirente può richiedere un risarcimento danni. Quindi… sempre meglio verificare in anticipo che tutto sia a posto.

5) L’ATTO DI PROVENIENZA

Sei entrato in possesso di questa casa attraverso il rogito di compravendita, una donazione o una permuta? Ecco, l’atto di provenienza è il documento con cui sei divenuto proprietario dell’immobile ed è un “pezzo di carta” fondamentale perché è l’unico che davvero attesta che sei tu il proprietario di casa. Non trovi l’atto? Niente paura. Il primo consiglio è di effettuare una visura catastale per ricostruire la storia dell’immobile e poi puoi rivolgerti al notaio che ha perfezionato il rogito. Se invece il tuo immobile è frutto di una successione, essendo questo un atto amministrativo di natura fiscale, devi avere sia la dichiarazione sia uno dei precedenti documenti fino al primo atto con cui in precedenza è stata acquisita la proprietà dell’immobile.

6) I DOCUMENTI PERSONALI

 Sembrerà una banalità ma è bene citarli. Per vendere casa è necessario il documento di identità, il codice fiscale, l’estratto di matrimonio o il certificato di stato libero o il certificato di unione civile, del proprietario e di tutti gli eventuali comproprietari.

7) ALTRI DOCUMENTI

Per completare il quadro, ti ricordiamo che prima della vendita occorre raccogliere eventuali documenti su mutui o ipoteche che gravano sull’immobile, le eventuali certificazioni degli impianti, l’eventuale certificato di agibilità o abitabilità e il CIS: certificato di idoneità statica che devono avere tutti gli edifici che hanno compiuto 50 anni. Se l’immobile fa parte di un condominio serve il regolamento del condominio e una dichiarazione dell’amministratore circa il regolare pagamento delle spese, mentre se l’immobile è affittato bisogna presentare il contratto di locazione registrato.

Quella che abbiamo stilato è una lista corposa ma non ancora esaustiva di tutti i documenti per vendere casa. Poi ogni immobile, in base alla sua storia, alla sua localizzazione e destinazione d’uso, può avere particolarità importanti. In caso di dubbi, il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a un professionista!